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Accordo Novartis-Microsoft: così l’intelligenza artificiale cambia la medicina

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AI Exploration. Il laboratorio utilizzerà le potenzialità dell’AI per far fronte ad alcune delle sfide computazionali più difficili nell’ambito delle scienze della vita, a partire da chimica generativa, segmentazione e analisi delle immagini per l’erogazione intelligente e personalizzata di terapie e ottimizzazione delle terapie cellulari e geniche su vasta scala.

Microsoft e Novartis collaboreranno anche per sviluppare e applicare piattaforme e processi di intelligenza artificiale di nuova generazione per i programmi futuri in queste due aree di interesse. L’investimento complessivo comprenderà il finanziamento del progetto, esperti in materia, tecnologia e strumenti.

« La partnership con Microsoft – ci dice al telefono Bertrand Bodson, Chief digital officer di Novartis – arriva in un momento in cui stiamo facendo passi molto coraggiosi per dare un nuovo volto alla medicina attraverso i data science e l’intelligenza artificiale. Negli ultimi 18 mesi abbiamo investito in programmi altamente tecnologici come Data42, abbiamo investito in database e assunto una comunità di scienziati esperti in data science. Tra le nostre priorità c’è infatti quella di rafforzare la struttura delle persone in grado di lavorare in quest’area e la collaborazione con Microsoft ci permette di reclutare i migliori talenti sul mercato. Bodson definisce “bilingue” coloro che sono capaci di parlare l’informatica e la scienza. «Una competenza rara quella di saper parlare sia il linguaggio della tecnologia sia quello scientifico e di fare da ponte tra questi due mondi».

E alla domanda perchè la scelta è caduta su Microsoft, e non su altri suoi competitor, Bodson ci risponde prima di tutto «per la sua competenza sull’intelligenza artificiale, in secondo luogo per la fortissima competenza in data science complementare alla nostra, perchè hanno alcuni dei sistemi più all’avanguardia sul deep learning, ma anche la loro competenza nella divisione di ricerca Microsoft Research».

L’accordo è arrivato dopo 10 mesi di trattative, con la presenza del Ceo Nadella da giorno uno. «E’ molto importante perché quando due partner investono così tanto in un progetto volevamo essere sicuri di essere l’uno l’estensione dell’altro» conclude Bodson.



www.ilsole24ore.com 2019-10-01 14:03:44

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