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Pfizer, quasi 120 milioni per l’app che rileva il Covid con un colpo di tosse

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Pfizer, alla fine, ha formalizzato l’acquisizione, sborsando quasi 120 milioni di dollari, della piccola azienda australiana di assistenza sanitaria digitale ResApp che ha sviluppato un’app per smartphone in grado di diagnosticare il Covid-19 analizzando il suono della tosse.

Il colosso farmaceutico, attraverso la sua controllata australiana, aveva proposto già lo scorso aprile un accordo per acquisire la società per circa 100 milioni di dollari australiani, circa 74,2 milioni di dollari, e ora l’operazione è conclusa.

ResApp Health da una decina d’anni utilizza algoritmi di apprendimento automatico per analizzare le registrazioni della tosse e dei suoni respiratori di una persona per determinare l’estensione di un’ampia gamma di malattie respiratorie tra cui polmonite, asma, bronchite e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

Poi, nel 2020, con la pandemia il team ha rapidamente incorporato nella sua tecnologia di riconoscimento della tosse anche le diagnosi di Covid-19. E all’inizio del 2022 sono arrivati i primi dati di uno studio pilota, dal quale è emerso che il sistema è in grado di rilevare con precisione il 92% dei casi positivi di Covid, solo dal suono della tosse. Il sistema ha anche registrato un’elevata specificità (l’80%), il che significa che solo due persone su 10 sottoposte a screening hanno ricevuto risultati falsi positivi.

Il programma di ResApp, soprannominato ResAppDx, ad agosto di quest’anno ha già ricevuto il marchio CE per l’uso in Europa ed è stato approvato dalla Therapeutic Goods Administration australiana.



www.ilsole24ore.com 2022-09-29 16:49:44

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