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Muoviti che previeni. Al via un progetto per combattere la sedentarietà

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L’attività fisica come terapia. E, soprattutto, come prevenzione. Sebbene l’importanza dello sport – e del movimento in generale – per prevenire molte malattie croniche sia assodata, il suo ruolo è ancora sottovalutato. È per questo che la Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi (Foce) ha appena firmato un protocollo d’intesa di tre anni con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), per avviare insieme iniziative dedicate a tutte le fasce di età, anche all’interno di scuole e università. A fare da testimonial saranno atleti e rappresentanti del mondo dello sport – come il tennista Matteo Berrettini, la nuotatrice Simona Quadarella, l’allenatore Claudio Ranieri – e anche dello spettacolo, tra cui Carlo Verdone ed Enrico Vanzina.

Malattie spesso prevenibili

“Il cancro, le patologie cardio-vascolari e le malattie del sangue interessano complessivamente più di 11 milioni di persone nel nostro Paese – ricorda Francesco Cognetti, Presidente di FOCE – e rappresentano perciò oltre un sesto dell’intera popolazione. Sono tutte malattie che possono essere prevenute anche grazie alla pratica costante dello sport, come dimostrano molti studi scientifici pubblicati negli ultimi 30 anni.

Il problema della sedentarietà

Eppure il 33% degli italiani, compresi adolescenti e bambini”. L’obiettivo di FOCE è invertire la tendenza, ricordando che l’attività fisica è un investimento salva-vita. Non è necessario strafare, sottolinea Cognetti: sono sufficienti 150 minuti di attività aerobica moderata-intensa come è consigliato dalle autorità sanitarie mondiali. Il progetto mira anche a fare informazione anche sulla ricerca medico-scientifica su diagnosi e cure. “L’attività fisica deve essere promossa anche per il valore educativo che può avere per l’intera società – conclude Giovanni Malagò, Presidente del CONI -. Lo sport è uno straordinario strumento di benessere e vogliamo valorizzare questo aspetto anche grazie alle prossime attività che saremo entusiasti di fare con FOCE”.



www.repubblica.it 2023-01-20 18:23:51

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