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Novo Nordisk sfida i numeri di Eli Lilly,

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La dimensione del mercato farmaceutico globale ammontava a 1,5 mila miliardi di dollari nel 2022 e le stime indicano che possa raggiungere i 2,8 mila miliardi di dollari entro il 2032, crescendo a una media annua del 6,4%. Nonostante, quindi, il trend positivo sia confermato anche per i prossimi anni, il comparto non riesce ad avere altrettante soddisfazioni in Borsa. Tanto che il settore farmaceutico e quello biotecnologico hanno registrato lo scorso anno in media performance inferiori rispetto al mercato azionario, a fronte del lancio di nuovi farmaci e di operazioni di fusione e acquisizione, che hanno visto protagonisti grandi gruppi del comparto. Un numero su tutti: nell’ultimo anno l’indice S&P Pharmaceuticals ha un saldo negativo del 3,2% a fronte di un +20% dello S&P 500.

L’acquisizione di Catalent

Fra i titoli che hanno sovraperformato rispetto al mercato e che, secondo gli analisti del settore, potrebbero avere performance positive anche nel 2024, c’è Novo Nordisk . Proprio ieri Novo Holding, la controllante del gruppo, ha annunciato l’acquisizione di Catalent per 63,5 dollari per azione con una transazione interamente in contanti. Il prezzo si traduce in un premio del 16,5% rispetto al corso delle azioni della società del 2 febbraio, l’ultimo giorno di negoziazione prima dell’annuncio.

Dopo la notizia del deal, che ha un valore complessivo di 16,5 miliardi di dollari, i titoli di entrambe le socità si sono mossi ieri al rialzo e Catalent è arrivata a guadagnare oltre il 10%. La danese Novo Nordisk, specializzata nella cura del diabete, dell’emofilia, dei disturbi della crescita e della terapia ormonale sostitutiva e produttore del 49% dell’insulina globale, nell’ultimo anno ha messo a segno un saldo positivo in Borsa del 69% e negli ultimi cinque anni di oltre il 400%. Un trend che secondo gli analisti è destinato a confermarsi nel 2024, soprattutto alla luce delle stime fatte dalla società solo la scorsa settimana di un altro anno di crescita a due cifre dei ricavi grazie all’aumento delle forniture negli Stati Uniti del farmaco dimagrante Wegovy.

La sfida nel mercato Usa

Il gruppo europeo punta anche a sfidare un altro colosso del pharma, Eli Lilly, che da inizio anno ha già guadagnato il 22% in Borsa dopo aver raggiunto un ritorno sull’investimento del 61% nel 2023. Le attese sono ora per i dati relativi al quarto trimestre 2023 del gruppo Usa, che saranno diffusi quest’oggi. Il titolo si è mosso al rialzo alla vigilia sul sentore che il bilancio dello scorso anno possa battere le stime del mercato. Le previsioni per i ricavi 2023 date dalla stessa società indicavano un range compreso tra 33,4 e 33,9 miliardi di dollari.

In Europa

Tornando in Europa, l’attenzione è sull’andamento delle azioni di GlaxoSmithKline (+13,5% nell’ultimo anno). La scorsa settimana il gruppo britannico ha annunciato ricavi in crescita del 5% a tassi di cambio costanti a 30,3 miliardi di sterline (+14% escludendo il calo delle vendite di prodotti legati al Covid) e un utile in aumentato del 9% a 6,1 miliardi di sterline.



www.ilsole24ore.com 2024-02-06 19:26:55

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