Tutte le notizie qui
Backaout
Backaout

Trombosi della retina: ci sono terapie per il recupero della vista?

40

- Advertisement -


La trombosi della vena centrale della retina è una condizione oftalmica grave caratterizzata dall’occlusione della vena centrale della retina, il principale vaso sanguigno che drena il sangue dalla retina. Questa occlusione provoca un’interruzione del flusso sanguigno, determinando un accumulo di sangue e fluidi che può danneggiare la retina e compromettere la visione. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono cruciali per prevenire ulteriori danni alla retina e preservare la vista del paziente come spiega alla lettrice il professor Stanislao Rizzo, direttore della UOC di Oculistica del Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs e professore ordinario di Oculistica presso l’Università Cattolica di Roma.

Domanda. Buongiorno, mio marito che ha 66 anni nel 2020 ha avuto una trombosi della vena centrale della retina e purtroppo ha perso la vista dall’occhio destro. Ho letto nella vostra rubrica quest’articolo sull’occlusione della vena centrale e volevo sapere se esiste speranza per il recupero della vista.

Mandate le vostre domande a [email protected]

Risposta. L’occlusione della vena centrale retinica è una causa comune di perdita della vista negli anziani e la seconda malattia vascolare retinica più comune dopo la retinopatia diabetica.

I fattori di rischio principali sono l’età, l’ipertensione, l’iperlipidemia, il diabete, l’utilizzo di pillola contraccettiva e il fumo di sigaretta. La presentazione avviene con un improvviso offuscamento unilaterale della vista.

Nell’occlusione della vena centrale retinica non ischemica, l’offuscamento è lieve e può essere peggiore al risveglio e migliora durante il giorno. Nella occlusione della vena centrale retinica di tipo ischemica invece, l’offuscamento visivo è improvviso e grave.

Attualmente, il trattamento di prima linea per l’edema maculare dovuto alla occlusione della vena centrale retinica è la terapia anti-VEGF con bevacizumab intravitreale, ranibizumab, aflibercept o faricimab. I trattamenti di seconda linea includono in genere l’impianto intravitreale di cortisonici (triamcinolone e desametasone).

Previa esecuzione di esame fluorangiografico è possibile, inoltre, eseguire terapia laser se presenti aree di ischemia retinica. Generalmente, la prognosi è estremamente negativa a causa dell’ischemia maculare che determina un danno ai fotorecettori spesso irreversibile. Non ci sono prove convincenti che il trattamento medico sistemico modifichi favorevolmente il decorso naturale dell’occlusione della vena retinica centrale. Il follow-up dipende dall’entità ed è importante per la prevenzione delle complicanze legate a questa patologia.



www.repubblica.it 2024-07-09 12:02:42

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More